La modellazione dell’incendio è una tecnica per simulare il modo in cui il fumo si comporterà in caso di incendio. In alcuni tipi di edifici, come ad esempio un centro commerciale o un edificio con un atrio, è probabile che sia richiesta la modellazione come parte del processo di progettazione standard.

Sono possibili due tipi principali di modellazione dell’incendio, che permettono, in funzione degli obiettivi posti di agevolare le analisi. Queste analisi sono tanto più complesse, tanto più il problema risulta complicato. Il metodo prestazionale ci permette di pesare l’entità del problema, per poter calibrare al meglio le risorse da utilizzare, evitando inutili sprechi, sia in termini di tempo, che di costi:

• Modellazione dell’incendio a zona.

La modellazione dell’incendio a zona è una tecnica basata su equazioni derivate da esperimenti pratici. Per l’edificio che viene preso in considerazione, purché la geometria fisica e gli scenari possibili di incendio rientrino nei limiti delle prove d’incendio che sono state eseguite, i modelli di fumo a zona sono un modo perfettamente accettabile per prevedere le probabili portate di fumo.

• Modellazione tramite CFD.  

La modellazione del fumo CFD è un approccio molto diverso. La base della tecnica è che lo spazio che deve essere modellato è incorporato in un software, che suddivide lo spazio in un numero elevato di singole celle (in genere centinaia di migliaia). Il programma utilizza quindi le leggi fondamentali della termo-fluidodinamica. Le analisi CFD impiegano più tempo dei modelli di zona per l’impostazione all’interno della simulazione del computer e ogni analisi può richiedere diversi giorni per essere eseguita, anche su computer con specifiche elevate.
Tuttavia, possono analizzare il flusso di fumo in una gamma molto più ampia di scenari rispetto a quanto possibile utilizzando i modelli di zona.

Vuoi sapere se la FSE può risolvere un tuo problema?

Chiamaci al 3297784674